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Khevsureti
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mwfaKhevsureti / mwfqKhevsuria (mwfgin georgiano ხევსურეთიmwfw?, mwgaterra delle valli), oppure, più aderente alla grafia italiana, mwgqChevsureti / mwggChevsuriacite-ref-1[1] o mwhwCevsuria, è una regione storico-etnografica situata nella mwiaGeorgia orientale. Popolata dal ramo dei mwiqcartveli (mwiggeorgiani) situati lungo il versante sia settentrionale che meridionale della catena montuosa del mwiwGran Caucaso.
Contents
• Società
• Note
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Geografia fisica
Comprendente le piccole valli fluviali dell'Ardoti, Shatili, Arkhoti e dell'mwjwAragvi, la provincia confina con la mwkaCecenia ed è compresa nell'attuale distretto di mwkqDusheti, nella regione di mwkgMtskheta-Mtianeti, Georgia. La provincia copre un'area di 1050mwkw km², con una popolazione invernale di circa 3.200 persone. I villaggi più grandi sono Barisakho e mwlaShatili.
Khevsureti è attraversata dalla cresta principale della catena del mwlgGrande Caucaso, che la divide in due parti:
• Chevsuria settentrionale, mwmqPirikita Khevsureti, il cui nome originale significa "Chevsuria al di là", con riferimento allo spartiacque; è la più grande;
• Chevsuria meridionale, mwmwPiraketa Khevsureti, il cui nome originale significa "Chevsuria al di qua", con riferimento allo spartiacque.
Etnografia
Il territorio di Khevsureti, insieme alla regione confinante di mwngPshavi, era nota agli scrittori medievali come Pkhovi o in mwoalingua georgiana: ფხოვი. Il cronachista mwoqLeont'i Mroveli menziona che dopo la conversione del re Mirian II e la regina Nana al cristianesimo all'inizio del IV secolo, mwowSanta Nino continuasse a predicare tra i montanari georgiani (მთეულნი, mtiulni) inclusi gli abitanti di Pkhovi.cite-ref-2[2]
mwqg"და წარვიდა წმიდა ნინო და ეპისკოპოსი იოვანე, და მათ თანა წარატანა მეფემან ერის-თავი ერთი. მივიდეს და დადგეს წობენს, და მოუწოდეს მთეულთა, პირუტყუთა სახეთა მათ კაცთა, ჭართალელთა, ფხოელთა, წილკანელთა და გუდამაყრელთა." (ქართლის ცხოვრება,1955)
La mwsaGeorgia medievale non fu mai capace di istituire un tipico sistema mwsqfeudale. Il mwsgcodice civile della comunità rimaneva fondato su antichi valori e tradizioni. I figli delle famiglie nobili e i signori venivano allevati da famiglie di contadini (გლეხი, mwswglekhi) rinomati per la loro saggezza e qualità umane. Questo popolo introdusse la gioventù alla cultura, storia, tradizioni e a tutti gli aspetti della conoscenza umana e alle esperienze basate sui valori ortodossi cristiani. (Vedi mwtachiesa apostolica e ortodossa georgiana). Successivamente un eminente scrittore, mwtqIlia Ch'avch'avadze, espresse tre tesori georgiani: mwtglingua, terra e fede.
Storicamente, le comunità montane georgiane godevano di un certo grado di autonomia. I khevsuri non accettarono mai signori locali; essi eleggevano i loro capi o mwuakhevisberi (ხევისბერი, mwuqpiù anziani) e il consiglio di anziani e si sottomettevano soltanto al monarca (vedi Lista dei re di Georgia). Erano guerrieri eccezionali con qualità georgiane tradizionali di coraggio, franchezza, onestà, fraternità, indipendenza e amore per la libertàcite-ref-3[3], e costituivano spesso la guardia del corpo del sovrano. I re li consideravano come guardiani affidabili delle montagne del mwvwCaucaso e della frontiera settentrionale del regno. Nelle battaglie i khevsuri indossavano bandiere adornate con croci e consideravano se stessi membri permanenti dell'esercito delle sacre bandiere e guardiani tutori dei re georgiani.
Ci fu un'ipotesi, proveniente dai locali e dalle descrizioni fatte dal militare ed etnografo mwxgrusso Arnold Zisserman, che trascorse 25 anni (1842-1867) durante l'espansione russa nel Caucaso (vedi Georgia dentro l'impero russo), riguardo al fatto che questi montanari mwyqgeorgiani fossero i discendenti degli ultimi mwygcrociati europei, poiché la loro cultura folclorica – le pratiche materiali, sociali e religiosemwyw – somigliavano molto a quelle dei crociati.cite-ref-4[4] Il viaggiatore americano Richard Halliburton (1900-1939) vide e annotò i costumi della tribù khevsura nel 1935.cite-ref-5[5] I khevsuri sono menzionati nelle fonti greche, romane e georgiane, prima della formazione delle crociate europee (vedi mwbqStoria della Georgia e del popolo mwbggeorgiano), e la pura origine europea dei khevsuri non viene sostenuta dagli studiosi moderni. Tuttavia, qualche forma di insediamento di crociati in queste aree è possibile, poiché essi sono menzionati in molti manoscritti del tempo come partecipanti alle battaglie contro i mussulmani in Georgia (100 crociati "franchi" facevano parte dell'esercito di re Davide nella mwbwBattaglia di Didgori), e il fatto che alcuni di loro passassero di qui dopo la caduta della Terra Santa.
Gli uomini khevsuri, armati di spadoni, indossavano una cotta di maglia, indumenti pieni di decorazioni con mwcgcroci e mwcwicone, che servivano come mezzi di protezione, secondo il mwdaCristianesimo da essi adottato all'inizio del IV secolo (vedi Storia della mwdqchiesa apostolica e ortodossa georgiana). Lo storico greco mwdgErodoto (ca. 484 a.C. – ca. 425 a.C.) annota che i montanari caucasici di quel tempo fossero brillanti tessitori e ricamatori del loro caratteristico abito (mwdwčocha), che per l'uso frequente veniva a logorarsi ma mai scolorirsi. Secondo la loro tradizione, le giovani ragazze iniziavano a lavorare a maglia all'età di 6-7 anni, mentre gli uomini studiavano e facevano esercitazioni militari. Le donne risultavano essere così più svantaggiate riguardo all'educazione e alla possibilità di uno stato sociale più elevato.
Essi avevano un rigoroso sistema di esercitazione fisica nelle mweqarti marziali conservatesi nel mwegKhridoli, che è parte della ricca tradizione militare georgiana.
Anche le danze khevsure si sono preservate nelle danze nazionali come la danza del guerriero Khevsuruli.
Società
Religione
La loro religione è un'unica mescolanza di mwhqcristianesimo ortodosso georgiano e culti pre-cristiani. Adoravano i mwhgluoghi sacri, localmente noti come mwhwjvari (“croce"), mwiakhati (“icona”) o mwiqsalotsavi (“santuario”). A parte il loro carattere religioso, questi erano i siti dove i locali discutevano e decidevano riguardo alle questioni comuni, come incursioni contro nemici, la pace, appelli di vario tipo, ecc. Anche durante il periodo mwigsovietico, con le sue dure restrizioni per qualsiasi attività religiosa, ogni anno i montanari georgiani, insieme a un gruppo di sacerdoti più anziani, organizzavano e praticavano i loro rituali tradizionali.
Migrazione
Qualche disobbedienza procurata dai khevsuri ai danni dell'ideologia sovietica fu causa della migrazione obbligatoria verso la pianura, iniziata dal governo negli anni mwjq'50, dando in questo modo come risultato l'abbandono di molti villaggi montani. La privazione economica degli ultimi due decenni contribuì ad aumentare la tendenza verso la migrazione.
Tradizioni e folclore
Come le altre regioni montane della Georgia, Khevsureti è caratterizzata da una grande diversità di tradizioni e costumi. Essi parlano un dialetto locale della mwlqlingua georgiana che riecheggia la letteratura georgiana del mwlgMedioevo e mantengono molte delle loro antiche tradizioni, inclusi rituali folclorici. La legge della vendetta di sangue (faida) era ancora viva nel XX secolo.
Il Perangi khevsuro è diverso dalla classica čocha georgiano, poiché è decorato con più croci ed ha colori più efficaci ed è generalmente corto, a forma di mwnqtrapezoide.
L'architettura di Khevsureti è in maggior parte caratterizzata dallo stile della mwnwfortezza e dalle numerose torri dislocate tra le montagne come segno di una costante vigilanza del territorio contro i loro nemici. I khevsuri sono noti per la loro guerra con i popoli del mwoaCaucaso settentrionale inclusi mwoqceceni, kisti e le popolazioni del mwowDagestan. A causa della complessità e mancanza di industrializzazione del Caucaso Maggiore, le tribù caucasiche settentrionali usavano attaccare e depredare i georgiani che dimoravano sulle montagne. Il rinomato poeta georgiano mwpaVazha Pshavela descrisse la guerra dei khevsuri nelle sue poesie. Una delle sue più famose poesie è mwpqAluda Ketelauri, un giovane khevsuro, famoso per la sua abilità e audacia di guerriero. Un giorno, dopo che il villaggio khevsuro venne invaso dai kisti (mwpwceceni), Aluda inseguì gli invasori uccidendoli. Dopo l'uccisione del ceceno chiamato mwqaMussah, Aluda iniziò a piangere per il guerriero avendo constatato il coraggio e la dedizione alla sua mwqqreligione. Quando Aluda ritornò a mwqgShatili, esternò al villaggio la sua ammirazione per l'eroe ceceno; la comunità ne rimase scossa e, a causa di questa sua ammirazione per il pagano, il villaggio finì così per condannare Aluda scacciandolo dalla comunità.
L'mwsamwsqEnciclopedia Britannica dell'edizione 1911 riportava il fatto che ancora molti costumi curiosi persistevano tra i khevsuri, come per esempio l'imprigionamento della donna durante la nascita di un figlio, in una capanna isolata, attorno alla quale il marito si aggira, sparando a intervalli con il suo moschetto. Dopo la nascita, veniva portato furtivamente del cibo alla madre, tenuta in prigionia per un mese, dopodiché la capanna veniva bruciata. Una delle più sorprendenti caratteristiche delle culture tradizionali di khevsureti era la relazione prematrimoniale nota come mwsgsc'orproba (o mwswc'ac'loba, come è conosciuta a Pshavi). Una giovane coppia poteva giacere insieme durante la notte con una spada posta tra loro, poiché la mwtapenetrazione sessuale era rigorosamente proibita, e ogni uomo che avesse infranto questa regola veniva condannato a morte. Anche nel recente passato un luogo chiamato Ossario di Anatori era utilizzato dai Khevsuri gravemente malati: per salvare le loro famiglie si recavano in quel luogo e trovavano la loro fine in isolamento, mantenendo i loro parenti al sicuro dalle calamità di epidemie e malattie mortali.cite-ref-6[6]
Dozzine di mwugfortificazioni, santuari e chiese sono sparse per tutta la provincia. Le principali di queste strutture architettoniche sono: le fortezze di Khakhmati, di Akhieli, di Lebaiskari, di mwuwMutso, le fortificazioni di mwvaShatili, la croce di Gudani e quella di Anatori.
Note
cite-note-11. ↑ mwwwVedasi il toponimo mwxaChevsuria al lemma Georgia sull’Enciclopedia Treccani.
cite-note-22. ↑ mwya(mwyqmwygKA) mwywmwzaKartlis Cxovreba (La vita di Kartli), su mwzqamsi.ge.
cite-note-33. ↑ mw0q(mw0gmw0wEN) mw1amw1qSTORIA GEORGIANA, sturdio etnografico, su mw1gnplg.gov.ge.
cite-note-44. ↑ mw2g(mw2wmw3aEN) mw3qmw3gLe fotografia di Vakhtang Chikovani, su mw3whearstmuseum.berkeley.edu mw4a(archiviato dall'mw4qurl originale il 1º aprile 2010).
cite-note-55. ↑ mw5q(mw5gmw5wENmw6a) mw6qSpada e scudo da combattimento tra i crociati perduti. Brani scelti delle osservazioni di Halliburton.
cite-note-66. ↑ mw7qmw7gmw7wAnatori – Una tragica storia del villaggio di Khevsureti, su mw8ageorgianjournal.ge.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Khevsureti
Collegamenti esterni
• mw-w(EN) Storia delle regioni montane georgiane (PDF), su nplg.gov.ge.
• mw-w(EN) Leggende di Khevsureti, su cenn.org. URL consultato il 19 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2012).
• mwaqe(EN) Sistemi religiosi cauvasici centrali e ideologia sociale... di Kevin Tuite e Paata Bukhrashvili
• mwaqc(EN) Regioni montane della Georgia, su visitgeorgia.ge. URL consultato il 19 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2004).
• mwaqk(EN) La regione degli Scudi Neri, su oneworldjourneys.com. URL consultato il 19 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2008).
• mwaqs(KA) Spedizione a Khevsureti, su expeditions.iatp.ge. URL consultato il 19 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
• mwaq0(IT) Il misterioso popolo dei Khevsureti, in L'intellettuale dissidente. URL consultato il 21 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2017).
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